Tecnologia per la conversione
di materiale plastico
non reciclabile in combustibile liquido

Impianto di trattamento della plastica residua per ottenere dei combustibili liquidi (Miscela di idrocarburi o materie prime per usi industriali), mediante l’applicazione del Metodo di Conversione Catalitica.
Vi proponiamo la tecnologia per la conversione dei rifiuti plastici non riciclabili in energia.
I nostri partners sono gli inventori e depositari del brevetto indicato. La produzione delle parti speciali dell’impianto avviene completamente all’interno, fatta eccezione per le parti di commercio: elettriche/elettroniche ed idrauliche.
La nostra tecnologia è stata sviluppata con il proposito di gestire in modo sicuro, economico ed ecologico il problema dei rifiuti plastici non riciclabili (urbani ed industriali) ogni giorno più nocivi e dannosi per l’uomo e l’ambiente.
Le soluzioni da noi adottate sono interamente innovative, sia per quanto riguarda il trattamento dei materiali in ingresso, che per l’energia prodotta (combustibile liquido) che è facilmente trasportabile ed utilizzabile.
Il carbonio presente nei rifiuti plastici viene ricuperato attraverso il nostro processo produttivo per essere utilizzato per la produzione di nuova energia. In questo modo, una considerevole quantità di plastica viene ricuperata e trasformata in sorgente di energia rinnovabile.
Il nostro sistema, a differenza di molti metodi di riciclaggio esistenti sul mercato, soddisfa i requisiti di legge della Unione Europea.
Quali autori di questa soluzione desideriamo ringraziarvi per le vostre preoccupazioni nei confronti dell’ambiente naturale.
Desideriamo precisare che la proposta del nostro sistema comprende fornitura, assemblaggio, avviamento e addestramento del personale operativo per il completo funzionamento dell’impianto.
Technologia
Il processo di riciclaggio dei rifiuti plastici avviene secondo le seguenti condizioni operative:
in assenza di ossigeno (non avviene alcuna combustione)
in base ad una temperatura prestabilita
alla pressione atmosferica.
Il rifiuto plastico immesso si decompone, tramite degradazione polimerica e, quale risultato di questo processo di depolimerizzazione, si ottiene un prodotto con caratteristiche nuove: un combustile liquido ed un residuo inerte (in misura minima).
Il sistema processa una media di 800÷1.000 Kgs./ora di materiale in ingresso e produce, in media, 500÷700 litri/ora di prodotto finale (C8 – C34).
Esso non richiede complicate procedure operative, non ha elevati costi fissi, o numerosa forza lavoro. Richiede solo una piccola sede per l’installazione, dotata di idonei requisiti industriali sia in materia di sicurezza che per quanto riguarda la protezione antincendio.
I nostri tecnici forniranno l’addestramento per il personale operativo.
Grazie alla nostra tecnologia, il processo di depolimerizzazione può essere pienamente controllato. I dispositivi adottati assicurano la precisione dei parametri operativi.
L’esperienza e una costante cooperazione con i migliori consulenti mondiali hanno reso possibile stabilire livelli di qualità operativa di assoluto riguardo.
Le innovazioni implementate e l’esperienza ricavata da precedenti installazioni, ha reso possibile una continua evoluzione della nostra tecnologia, anche nel campo del trattamento di altri rifiuti organici.
Lay-out di massima del sistema

Note esplicative:
| 1. |
Reattore |
| 2. |
Alimentatore |
| 3. |
Distillatore |
| 4. |
Deposito intermedio del sistema di
pulizia |
| 5. |
Deposito finale del sistema di pulizia |
| 6. |
Scambiatore di calore del Distillatore |
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| 7. |
Scambiatore di calore del sistema di riscaldamento |
| 8. |
Torre di evaporazioone |
| 9. |
Depositi del materiale grezzo e cisterna del prodotto finito |
| 10. |
Sistema di riscaldamento esterno alla camera |
| 11. |
Sala operativa e di controllo |
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Stadi del processo tecnologico
Il processo di trasformazione avviene in modo continuo, 24 ore al giorno.
Rispettando le necessarie pause per la pulizia e la manutenzione, può lavorare fino a 300 giorni all’anno.
Il processo si può dividere in vari stadi:
Conferimento di materiali da trattare al sito.
Preparazione del materiale in modo da rispettare le richieste tecniche. Questa operazione garantisce una migliore qualità del prodotto finito, l’omogeneità e sicurezza della produzione.
I materiali da trattare vengono caricati nell’impianto attraverso delle presse idrauliche.
La continua degradazione polimerica (riduzione) avviene all’interno del reattore.
Il prodotto finale viene stoccato e trasportato al cliente od utilizzato in loco per la produzione di energia elettrica/termica (Co-generazione).
Manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto, nonché l’efficienza operativa delle parti ausiliarie.
Materia prima in ingresso
I materiali che possono essere trattati dal nostro sistema, arrivano da vari settori, quali alta tecnologia, industria chimica petrolifera, elettronica, industria alimentare, industria chimica, automobilistica, cosmetica e farmaceutica, costruzioni e molti altri.
I rifiuti riciclabili includono materie grezze, di solito poliolefine, i.e. polietilene (PE) e polipropilene (PP).
Queste categorie comprendono numerosi tipi di rifiuti, dai prodotti di uso quotidiano agli oggetti di uso specialistico, quali:
Sacchi e sacchetti non riutilizzabili;
Imballaggi usati per impianti di pulizia, prodotti di pulizia, cosmetica;
Imballaggi usati nell’industria alimentare;
Parti di dispositivi di uso domestico;
Parti di radio e tv;
Parti di giocattoli;
Parti di computer e dispositivi uso ufficio;
Contenitori di plastica, recipienti, parti di tubature, cavi di isolamento;
Parti di tessuti industriali;
Parti dell’industria automibilistica (quali paraurti, cruscotti, contenitori per batterie).
I materiali da trattare impiegati nella depolimerizzazione devono rispettare i seguenti requisiti, per avere un prodotto finale che soddisfi lo standard qualitativo richiesto.
Soltanto un’attenta verifica sulle percentuali di impurità immesse garantisce l’alta qualità del prodotto finale.
Sono ammissibili:
Impurità minerale massima del 5% (sabbia, polvere, vetro, piccole parti metalliche);
Impurità acquosa per un massimo del 10%;
Qualsiasi stampa sui contenitori plastici.
Contenitori di vari colori, di differenti strutture e spessori.
Pellicole plastiche con depositi di alluminio.
E’ possibile trattare contemporaneamente prodotti di diverse forme in PE e PP.
Il Polipropilene può essere mischiato con il polietilene in varie proporzioni.
Non sono ammissibili:
Qualsiasi materiale grezzo, impurità o composti organici, che contengono cloro, azoto, zolfo e gruppi carbonilici .
Parti metalliche (corde, fili, cavi, scatole, bottiglie chiuse).
Materiali esplosivi ed infiammabili.
Polietilene/ polipropilene
Al fine di ottenere il miglior prodotto finale è raccomandato l’utilizzo di materiali in ingresso composti da una buona miscela di rifiuti plastici in poliolefine, comprendenti i seguenti:
polietilene(-CH2-CH2-) n – simbolo industriale (PE)
(PE Alta densità) - HDPE, codice numerico 02
(PE Bassa densità) - LDPE, codice numerico 04
(PE Bassa densità lineare) - LLDPE.
Il polietilene è il prodotto della polimerizzazione dell’etilene.
Viene usato per la produzione di materiali plastici e la fabbricazione di imballaggi e buste, isolatori, cavi, conduttori, tubi resistenti agli acidi per le costruzioni e le industrie chimiche, bottiglie, giocattoli e molti altri prodotti domestici.
polipropilene (-CH2-CH (CH3)-) n - (PP), - codice numerico 05
Il polipropilene è il prodotto della polimerizzazione del propilene.
Grazie alla sua elevata resistenza meccanica e termica viene usato per la fabbricazione di una ampia varietà di prodotti inclusi i contenitori per i prodotti chimici e alimentari, tubature, e vari tipi di apparecchi.
Bilanciamento della massa
Diagramma delle masse.
Le percentuali indicate sono rappresentative e dipendono dal tasso di impurità presente.
Prodotto finale
Il prodotto finale, della trasformazione catalitica che ha luogo nel sistema, è un combustibile liquido.
Tale combustibile si può trovare in commercio con il nome di “Componente ottenuto come risultante di un processo catalitico di riciclaggio di rifiuti plastici” ed è registrato al numero 24.66.32 – 90.00, nella classificazione europea.
La miscela finale di idrocarburi viene usata nell’industria petrolifera per produrre carburanti, nell’industria chimica, e come materia prima per la fabbricazione di altri prodotti chimici (paraffina, colle, grasso, fluidi di separazione) come agente addizionale.
Secondo i risultati di analisi dettagliate, condotte presso laboratori autorizzati:
Il prodotto non contiene zolfo o cloro.
È’ un prodotto idoneo per molti settori industriali.
È’ composto da idrocarburi con un elevato numero di gruppi metile (- CH2 -).
Non contiene quantità significative di componenti aromatici (non viene rilevato benzene); non contiene alcun composto a base di carbonili né gruppi alcolici; non sono stati trovati tripli legami né doppi legami accoppiati.
Particolari frazioni di idrocarburi caratterizzati da differenti punti di evaporazione potranno essere separati per mezzo della distillazione.
L’UNITA’ DI DISTILLAZIONE E ORDINABILE COME OPZIONE.
Dal 100% di quantità prodotta possiamo estrarre le seguenti materie industriali:
a 300÷360oC 15÷20% (per esempio: cera),
a 220÷280oC 60÷70% (per esempio: olio combustibile leggero, diesel),
a 105÷140oC 15÷20% (per esempio: solventi).
IN CONCLUSIONE
DAL TRATTAMENTO DEL MATERIALE PLASTICO NON RICICLABILE OTTENIAMO:
- UN COMBUSTIBILE LIQUIDO O PER DISTILLAZIONE PIU’ PRODOTTI RAFFINATI.
- GAS CHE VIENE UTILIZZATO PER IL RISCALDAMENTO DEI REATTORI
- RESIDUO INERTE SOLIDO CHE PUO’ AVERE DIVERSI UTILIZZI
- EVAPORAZIONE UMIDITA’ DEL PRODOTTO
Innovazione e tecnologia
La nostra tecnologia è stata riconosciuta di altissimo valore durante
le finali del concorso “The Energy World Leaders 2005”.
Ha vinto il premio “Pollutec 2006 in Lyon Gold Medal - IV edition EEP Awards”.
Ecologia
Usando questa moderna tecnologia, il volume di rifiuti non biodegradabili, che in precedenza non era mai stato riciclato e veniva smaltito negli inceneritori, viene considerevolmente ridotto, insieme alle aree destinate alla discarica.
Economia
Il sistema ricicla i rifiuti in plastica poliolefina in prodotto finale usato in molti settori industriali.

vista laterale impianto

particolare distillatore
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